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Sentieri Illustrati 2019
Mostra internazionale
di illustrazioni per l'infanzia

Undicesima edizione
Inaugurazione VENERDì 25 OTTOBRE 2019, ore 18.30

da venerdì 25 ottobre a sabato 7 dicembre 2019
Galleria Sagittaria Pordenone
Centro Culturale Casa A. Zanussi

IL POPOLO DEI LUPI
Quando nel 2018 gli estoni, chiamati a scegliere il loro animale nazionale, tra il lupo e il riccio si sono espressi a favore del lupo, tale scelta è stata del tutto comprensibile e giustificata. Il riccio, animale schivo e prudente, ma che comunque ispira tenerezza, potrebbe effettivamente caratterizzare la natura riservata della recente cultura contadina del popolo estone (fattore che è stato decisamente fondamentale per l’autodeterminazione nazionale), ma non la sua natura primeva. Le piccole nazioni sicuramente imparano a vivere un’esistenza tranquilla come quella del riccio, che si appallottola e mostra gli aculei mentre sputacchia in un angolo, ma il loro antico temperamento non può essere soffocato e, in caso di pericolo, il lupo sa digrignare i denti. Non vi è stato nulla del riccio nella Rivoluzione canora (NO Rivoluzione canora ma “Rivoluzione cantata”) o nella Manifestazione Catena baltica: la minaccia di scomparire come nazione ha indotto il lupo a uscire dal bosco, assumendosi ogni rischio. Essere protetti da un lupo, averlo come proprio animale guida, dà un senso di fierezza. È entusiasmante percepire le antiche radici dell’anima, avere un simbolo che rammenti l’appartenenza a un popolo dei boschi, sentire un legame con la propria terra e la propria natura. Sebbene noi estoni eleggiamo i nostri parlamentari su Internet e possiamo apporre firme digitali, il bosco ha sempre un posto nei nostri cuori e, di fronte alla minaccia della sua distruzione, arruffiamo il pelo, nuovamente pronti a lottare. Da qualche parte c’è una linea che non va superata, una linea che chiama in causa la nostra natura lupesca. Il lupo è un predatore impavido e intelligente, che protegge sempre il suo branco e combatte fino alla morte per i suoi piccoli. Il lupo è socialmente intelligente, come non può non esserlo una piccola nazione. Possiamo occuparci di noi stessi, questo è ovvio. Tuttavia, la storia ci ha insegnato che la solidarietà ci rende più forti, che di fronte all’avversità bisogna essere coesi. È saggezza lupesca: un lupo da solo muore, in branco sopravvive. [...] Viive Noor, curatrice della mostra

Made Balbat | Elīna Brasliņa | Rūta Briede | Lina Dudaite |
Katrin Ehrlich | Kadri Ilves | Lina Itagaki | Kristi Kangilaski |
Roberts Koļcovs | Gunārs Krollis | Kadi Kurema | Giulia Landonio
| Anne Linnamägi | Regina Lukk-Toompere | Eve Mahhov |
Gerda Märtens | Ülle Meister | Jüri Mildeberg | Lucija Mrzljak
| Gundega Muzikante | Aleksejs Naumovs | Viive Noor | Arta
Ozola-Jaunarāja | Anita Paegle | Ede Peebo | Reinis Pētersons
| Juris Petraškevičs | Marja-Liisa Plats | Priit Rea | Ulla Saar
| Joonas Sildre | Anda Strautniece | Gita Treice | Jonas Taul
| Anna Vaivare | Maarja Vannas | Urmas Viik | Lina Žutaute

ANTICHE RADICI DELL’ANIMA

[...] Una bella mostra, ricca di originalità, preziosa per ispirazioni, territorio ricchissimo di arte e di poesia. Perché ormai dovrebbe essere chiaro che fare illustrazione non è un’azione di solo supporto a un testo scritto, ma è operazione autonoma, di ispirazione artistica, con una sua forza di coinvolgimento che unisce evocazione simbolica a immagine visiva. Caratteristiche preziosissime per la comunicazione, fondamentale per una cultura formativa che faccia crescere. [...] Maria Francesca Vassallo, Presidente del Centro Iniziative Culturali Pordenone

 

PER LA SOPRAVVIVENZA DEL LUPO NELLE FIABE
Leggendo Cappuccetto Rosso un bambino d’oggi probabilmente non riesce a immedesimarsi più di tanto nella situazione della protagonista alle prese con un lupo: un animale che tutt’al più lui vede nei documentari naturalistici trasmessi dalla televisione e che assomiglia a quel simpatico cagnone che accompagna nelle passeggiate il vicino di casa. Oppure invece no, anche nel bambino con smartphone e tablet al sicuro nella propria casa rimane pur sempre la paura atavica del lupo, sedimentata nella nostra specie in secoli e secoli di contatti ravvicinati non sempre a lieto fine proprio per gli umani.[...] Per la verità, finora, il lupo dalle fiabe non è del tutto scomparso e forse sopravvivrà ancora per un po’ se lo proteggeremo. Il suo ruolo è quello di far paura (come abbiamo detto non senza ragioni storiche) e però proprio la scomparsa della funzione catartica della paura (la “bella” paura di una volta) rischia di fare estinguere nelle fiabe anche l’animale che per tanto tempo ne è stato il rappresentante per antonomasia. Sappiamo bene ormai che non esistono animali buoni o cattivi, categorie queste che appartengono piuttosto agli umani, e una coscienza ecologica (speriamo diffusa) ci fa considerare tutti gli esseri nell’ambito di un complesso e fragile equilibrio planetario che va difeso. E così per paradosso, dato che sta facendosi strada un pensiero ecologicamente corretto, probabilmente il lupo delle fiabe sarà destinato a sparire (quello delle favole è spacciato da un pezzo) proprio per non compromettere la reputazione e l’esistenza del lupo in carne e ossa. Ma chi sostituirà nelle fiabe quel nero spauracchio peloso con i denti aguzzi? Un robot dispettoso che nottetempo manomette la nostra connessione superveloce? Un hacker nascosto nel folto della foresta internettiana pronto ad azzannare la nostra privacy? Un Grande Fratello che sa tutto di noi e che ci divora con i suoi affilati algoritmi? [...] Come esistono le aree protette per i lupi veri si creino dunque anche aree protette per i lupi delle fiabe: perché questi poveri animali, se col tempo hanno magari perso un po’ di pelo, non perdano però il vizio (per noi una virtù) di fare paura. Angelo Bertani, critico d'arte

460a mostra d’arte dal 25 ottobre al 7 dicembre 2019
Dal martedì alla domenica dalle 16.00 alle 19.00. Chiuso venerdì 1 novembre
Ingresso libero
Laboratori per le scuole con la partecipazione di illustratori dal 18 al 22 e dal 25 al 29 novembre 2019. Ogni mattina è divisa in due turni: ore 9.00-10.30 e 10.30-12.00
A richiesta sono previste visite guidate per gruppi
A cura di Angelo Bertani e Silvia Pignat
Coordinamento Maria Francesca Vassallo
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Centro Culturale Casa A. Zanussi Pordenone – Via Concordia, 7 – Pordenone
Tel. 0434 365387 – Fax 0434 364584 – info@centroculturapordenone.it