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Paolo Del Giudice
Grande guerra
Volti Momenti Relitti

da sabato 13 marzo a domenica 2 maggio 2021
Galleria Sagittaria Pordenone

SERVIZIO A CURA DEL TGRFVG di domenica 28 marzo 2021 - edizione delle ore 14.00

 

 

Paolo Del Giudice è nato nel 1952 a Treviso. Si è sempre dedicato alla pittura. Tra il 1973 e il 1983 partecipa alle iniziative della Bevilacqua La Masa. Dal 1985 è presente a Milano (Avida Dollars, Studio Gastaldelli) e a Roma (L’Attico di Sargentini). Dal 2006 una serie di grandi mostre: P.P.Pasolini: volti, 2006, Palazzo Ducale, Mantova; Viaggio in Italia, 2006-2007 Venezia, Spoleto, Bassano; Pietas Mundi, 2007 Galleria Sagittaria, Pordenone; Memorie di carta, 2008-2009, sei mostre in ambito nazionale; Verderame, 2010, Valle Imperina (BL); Percorsi dipinti - sguardi quotidiani su Treviso, 2011, nove sedi del centro storico; Retrospettiva, 2012, ex Macello, Padova; Inseguire Venezia, 2017, Caorle; Angeli e camion, 2017, Villa Brandolini, Pieve di Soligo; Visioni del Sacro, 2018, Mantova; Grande Guerra - volti momenti relitti, 2018, Forte Mezzacapo (Mestre) e Vittorio Veneto.

 

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A PAOLO DEL GIUDICE
SULLA MOSTRA
GRANDE GUERRA
VOLTI MOMENTI RELITTI

 

 

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A GIANCARLO PAULETTO
CURATORE DELLA MOSTRA
GRANDE GUERRA
VOLTI MOMENTI RELITTI

 

Non ha, questa mostra di Paolo Del Giudice sulla Grande Guerra, un tono principalmente tragico. Certo, la tragedia è sottintesa dappertutto, in ogni singola figura e in ogni schieramento di figure, tuttavia il tono generale mi pare quello della stupefazione, quasi che il pittore riviva i fatti in una sorta di incubo al quale si stenta a credere, e così spazi cose presenze assumono l’aria di fantasmi generati da un impensabile sonno della ragione. Del Giudice ha sempre avuto la capacità di far vivere le immagini – si tratti di volti, persone o architetture – nel tempo: di far sentire la loro solida presenza e contemporaneamente la loro transitorietà, e basterebbe ricordare i condomini o gli autotreni altre volte dipinti, o magari le chiese di Venezia: monumenti eterni e perduti, perduti se non altro nella consapevolezza del soggetto, il quale sa che la loro “eternità” non è che una superiore durata, tuttavia incommensurabile con la brevità del passaggio umano sulla terra. [...] Giancarlo Pauletto, curatore della mostra

ALLA RICERCA DI UN PERCHÉ

Fin dall’inizio il Centro Iniziative Culturali Pordenone si è dotato di una galleria d’arte, la quale esiste dal febbraio del 1966. Questo 2021 è dunque il suo cinquantacinquesimo anno di vita. Ciò perché fin da allora era chiaro, ai promotori, che l’arte è un’essenziale strumento di conoscenza e che la sua presenza costringe a pensare la realtà oltre lo schema dell’utile, indispensabile per vivere, ma insufficiente a riempire la vita di significati che vadano oltre la mera spinta della necessità. Dunque arte per vedere e per godere, ma anche arte per pensare e crediamo che tutta la storia della galleria sia lì a testimoniare questa evidenza. Non facciamo esempi, se non quello a cui quasi ci costringe la presenza stessa di Paolo Del Giudice in questa, che è la sua seconda mostra personale presso la Galleria Sagittaria.
Dal maggio al luglio del 2007 un’ampia rassegna, [...] Pietas mundi era un titolo che sottintendeva uno sguardo sulla realtà da un lato pieno di attenzione a tutti i suoi aspetti, da quelli più implicati con la bellezza e la cultura – la Chiesa della Salute, il Barocco romano, le grandi librerie storiche, ma anche i volti di famosi scrittori come ad esempio Joyce e Beckett – a quelli più quotidiani e apparentemente banali – un lavatoio, una pompa d’acqua, un condominio, le docce in un interno. Aspetti tutti, in realtà, sentiti come essenziali ed enigmatici, perché esistenti, ed esistenti nel tempo, in un tempo che alla fine è il sommo dei misteri. Da ciò la pietas, che è un sentirsi parte, assieme, uomini e cose, di un medesimo destino. Questo stesso atteggiamento di fondo traspare anche nella mostra presente, che è una dolentissima, desolata ma nello stesso tempo non arresa meditazione sulla prima guerra mondiale, sulle sue immani distruzioni e sofferenze davanti alle quali si staglia, non aggirabile, la domanda: perché.
Del Giudice non esaspera i toni, gli basta che anche lo spettatore, davanti a questa guerra, e a tutte le guerre, si chieda perché. La guerra è un male determinato dalla volontà umana, potrebbe essere evitata.
Perché invece no? Ognuno può dare la sua risposta, ma non può – non deve – eludere la domanda. Valore estetico e valore pedagogico in questa mostra fanno tutt’uno: noi, come Centro Iniziative Culturali Pordenone, siamo onorati di poterla ospitare nella nostra Galleria.
Maria Francesca Vassallo
Presidente Centro Iniziative Culturali Pordenone

 

A cura di Giancarlo Pauletto
Coordinamento Maria Francesca Vassallo
463a mostra d’arte
Galleria Sagittaria / Pordenone, via Concordia 7
dal 13 marzo al 2 maggio 2021
Per tutta la durata della mostra si potrà seguire il percorso virtuale sulle pagine di questo sito, e sui nostri social facebook e youtube.
L’accesso fisico alla mostra è gratuito ma con prenotazione obbligatoria (cicp@centroculturapordenone.it), in modo da prendere parte a visite guidate per piccoli gruppi che rispetteranno tutte le disposizioni di sicurezza con procedure di sanificazione e distanziamento secondo decreto vigente.
In Galleria si troverà anche il Catalogo.
Info Centro Iniziative Culturali Pordenone - cicp@centroculturapordenone.it

Ingresso libero
Catalogo in Galleria

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la ripresa video della mostra
Grande Guerra: volti momenti relitti

a Forte Mezzacapo, Zelarino (VE)
dal 22 settembre al 4 novembre 2018

Rassegna Stampa

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