Scienza e tecnica per l'uomo
Testo di base della relazione svolta a Vicenza alla 21ª Conferenza Organizzativa Nazionale di Federuni, Federazione delle Università della Terza Età. (2015)
Luciano Padovese
Scienza e tecnica per l’uomo
Il nostro cervello non può fare il proprio lavoro se non trova
un senso per ogni passo della propria elaborazione.
Ha una necessità biologica di trovare le cause e il senso.
(Edoardo Boncinelli, biologo molecolare)
Anche il mondo dei media non può essere alieno dalla cura
per l’umanità ed è chiamato ad esprimere tenerezza.
(Papa Francesco)
Il tema delle nuove tecnologie in rapporto all’etica si innesta, in certo senso, nell’antica e sempre nuova questione del rapporto tra scienza e fede, scienza ed etica. Sarà bene, comunque, precisare da subito che, senza misconoscere la strettissima interdipendenza tra scienza e tecnica, tuttavia non possiamo identificare le due realtà.
“Scienza”: ricerca di verità, allargamento del sapere che nel caso delle scienze sperimentali – soprattutto genetica e medicina – si serve di continue prove pratiche; “esperimenti” appunto.
“Tecnica”: applicazione concreta dei dati che emergono dalla ricerca scientifica. Per completare un minimo di vocabolario, ricordiamo che per “etica” intendiamo valutazione della realtà (scienza, tecnica, come di qualsiasi azione umana) sotto il profilo di bene e male morali. Non appaia inutile anche ricordare che per “fede” intendiamo quell’atteggiamento interiore che si fonda su un convincimento e orientamento religioso alla base della propria vita o comunque del proprio pensiero.
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