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Scambi e benessere economico nell'Europa dei blocchi

MEMORIA DEL '900 E SFIDE ATTUALI

da venerdì 4 a venerdì 25 marzo 2022
38ª serie di cultura economica dell'IRSE
In presenza e in diretta streaming

PROGRAMMA

Venerdì 4 marzo 2022 ore 15.30-17.00
IL PERIODO DELLA GUERRA FREDDA
LABORATORIO MISCONOSCIUTO

Giulio Mellinato
docente di Storia Economica e History of Globalization all'Università di Milano Bicocca.

Giulio Mellinato insegna Storia Economica e History of Globalization all'Università di Milano Bicocca. Si è laureato in Storia Contemporanea a Trieste e ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia della società europea a Pavia. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia internazionale dei trasporti e dei commerci, la storia marittima dalla metà del XIX secolo all’età presente e, in genere, la storia sociale e imprenditoriale dell’Europa contemporanea dal XIX secolo in poi. Ha fatto parte del direttivo della Società italiana di storia del lavoro. Autore di diversi saggi tra i recenti I custodi dello sviluppo. Manager IRI e cultura del lavoro 1957-1973; 'Constructuring' the First Maritime Globalization.1881-1914. Attualmente è impegnato insieme a studiosi internazionali in un percorso di ricerca su diversi aspetti del periodo della cosiddetta Guerra Fredda.
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A GIULIO MELLINATO



Venerdì 11 marzo 2022 ore 15.30-17.00
BANCHE E LIMONI
FINANZA E COMMERCI DURANTE LA GUERRA FREDDA


Giulio Mellinato
docente di Storia Economica e History of Globalization all'Università di Milano Bicocca.
In dialogo con Paolo Tedeschi docente di Storia Economica e History of European Integration all'Università di Milano Bicocca.

Paolo Tedeschi è professore Ordinario presso la Scuola di Economia e Statistica dell’Università degli studi di Milano Bicocca dove insegna Storia Economica, Storia dei Mercati Finanziari e History of the European Integration. Ha tenuto corsi e seminari di Economics and History of the European Integration presso Università in Belgio, Lussem-burgo, Francia: UCLouvain, University of Luxembourg, Université de Bordeaux . Le ricer-che relative all'integrazione europea fanno in particolare riferimento all'attività della Ban-ca Europea degli Investimenti, alla Politica Agricola Comune e ai flussi migratori.

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Venerdì 18 marzo 2022 ore 15.30-17.00
LA FIAT NELL’URSS
CONTRAPPOSIZIONI POLITICHE E OCCASIONI ECONOMICHE

Giulio Mellinato
docente di Storia Economica e History of Globalization all'Università di Milano Bicocca.
In dialogo con Valentina Fava docente di Storia Economica Università Ca’ Foscari di Venezia.

Valentina Fava ha ricevuto il dottorato di ricerca presso l’Università Bocconi di Milano. Dal 2020 insegna Storia Economica presso il dipartimento di Management dell’Università Ca' Foscari di Venezia ed è direttrice esecutiva del centro di ricerca sulla mobilità e l’industria automobilistica CAMI (Center for Automotive and Mobility Innovation). In precedenza ha lavorato come ricercatrice presso l’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca (Purkyne Fellowship), la Technische Universitat di Berlino (Marie Curie Fellowship), l’Università di Helsinki (Collegium for Advanced Studies) e l’Istituto Universitario Europeo (Max Weber Fellowship). Ha pubblicato saggi sulla storia dei trasporti e della Guerra Fredda, tra cui Between Business Interests and Ideological Marketing: The Soviet Union and the Cold War in Fiat Corporate Strategy (1957-1972). In “Journal of the Cold War, 2018.
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Venerdì 25 MARZO 2022 ore 15.30-17.00
DOPO LA GUERRA FREDDA
PIÙ BENESSERE O PIÙ DISUGUAGLIANZE?


Giulio Mellinato docente di Storia Economica e History of Globalization all'Università di Milano Bicocca.
In dialogo con Giancarlo Corò docente di Economia e Politica dello Sviluppo, all’Università Ca’ Foscari Venezia

Giancarlo Corò è Professore Ordinario di Economia Applicata presso il Dipartimento di Economia dell'Università Ca' Foscari di Venezia, dove tiene gli insegnamenti di Economia dello Sviluppo e del Commercio Internazionale, Economics of Globalisation, Industrial Cluster Economics. È Delegato della Rettrice alla Cooperazione Internazionale e ai progetti di Sviluppo ed è coordinatore del Collegio didattico della Laurea Magistrale Global Development and Entrepreneurship. Tra le pubblicazioni recenti: “Verso un’economia globale sostenibile” in Equilibri, 2/2021; “Industry 4.0 technological trajectories and traditional manufacturing regions”, in Regional Studies, 55/2021; “Innovazione digitale e polarizzazione spaziale. Un’analisi sui nuovi divari regionali”, Regional Studies and Local Development, 2/2020.

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Scambi e benessere economico nell'Europa dei blocchi

Per la trentottesima serie IRSE di cultura economica, si è scelto di continuare a fare memoria di interdipendenze economiche e politiche nel Novecento, concentrando le riflessioni sul periodo della Guerra Fredda, piuttosto misconosciuto dai giovani e non solo.
Dal punto di vista politico e strategico, la Guerra Fredda fu un lungo periodo di divisione dell’Europa in due, con profonde conseguenze sociali, culturali e ideologiche, tra l'Est e l'Ovest del continente. Tuttavia, estendere meccanicamente questa immagine di contrapposizione tra le due Europe anche all’economia non è corretto.
Al contrario, ad esempio il cibo italiano non solo valicava con relativa facilità la cortina di ferro, ma divenne anche un elemento importante per l’interscambio economico, il mantenimento dei contatti culturali, il riconoscimento dell’altro. Potremmo facilmente trovare altri esempi che ci raccontano storie di integrazione e collaborazione economica, che si sono sviluppate al di sotto delle (ed in parte anche grazie alle) costrizioni geopolitiche.
Potremmo dire che prese forma un particolare sentiero per la “europeizzazione” delle economie del vecchio continente, che aveva vissuto una prima metà del XX secolo segnata da due guerre devastanti, intervallate da una profonda crisi economica.
Durante il periodo della Guerra Fredda, forse proprio per evitare di rivivere il passato incubo prebellico, le due Europe si sono inventate forme di collaborazione, convivenza ma anche sviluppo condiviso mai viste prima, che in parte hanno influito anche sulle traiettorie non sempre lineari che l'integrazione europea ha seguito dopo la fine della guerra fredda.
Come dire, se anche la situazione geostrategica era di contrapposizione, su altri piani lo scenario era diverso, con evoluzioni e conseguenze ancora tutte da studiare, che spesso si sono lentamente evolute sottotraccia, rimanendo nell'ombra dei molto più noti grandi eventi politici ed istituzionali.
A ben guardare, alcuni elementi sono ben evidenti: il blocco dell’Est (a partire dagli scioperi di Danzica via via in tutta l’area) non si è sgretolato per una sconfitta militare o per un crollo dell’ideologia, ma perché la gente chiedeva migliori condizioni di vita. In primo luogo cibo e migliori opportunità di accesso a nuove forme di benessere.
Analizzare ora lo sviluppo di quelle interconnessioni e interdipendenze può essere di aiuto non solo per capire i travagli dell'Europa contemporanea, ma anche per meglio collocare all'interno del suo sentiero evolutivo il nostro tempo, quando l'idea di transizione continua fa dimenticare a molti che guardare al passato è forse il miglior modo per capire il presente e progettare il futuro. E meglio analizzare le cause interconnesse per cui, dopo quel periodo di creazione di ricchezza, ora viviamo a livello globale, un periodo di maggiore benessere ma nel contempo di maggiori disuguaglianze. E anche chiedersi in quale nuova Guerra Fredda finanziaria e tecnologica ci ritroviamo immersi.
Giulio Mellinato

 

Come consuetudine degli incontri IRSE, ampio spazio è dato al dibattito con interventi liberi.

Gli incontri si svolgeranno in PRESENZA all’Auditorium di Casa dello Studente Antonio Zanussi Pordenone, Via Concordia 7 e verranno trasmessi contemporaneamente anche in DIRETTA STREAMING.
Saranno inoltre visualizzabili, dal giorno successivo, su questa pagina e sul canale YouTube Cultura Pordenone.


LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA E APERTA A TUTTI
È obbligatoria la prenotazione per entrambe le modalità, in presenza e in streaming:
APERTURA PRENOTAZIONI 14 FEBBRAIO 2022.


Per accedere agli incontri in presenza è necessario possedere la certificazione verde Covid-19 (Green Pass). Durante gli incontri verranno rispettate le misure vigenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica covid-19.

 

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Centro Culturale Casa A. Zanussi Pordenone – Via Concordia, 7 – Pordenone
Tel. 0434 365387 – Fax 0434 364584 – info@centroculturapordenone.it