Sottili fili che ci legano
a cura di Nicoletta Suter esperta e facilitatrice di medicina narrativa
| da martedì 9 marzo a martedì 13 aprile 2027 |
La narrazione è una delle forme più antiche e profonde attraverso cui gli esseri umani danno senso alla propria esperienza. Raccontare storie - a sé stessi e agli altri - non è solo un atto creativo, ma anche uno strumento potente per il benessere psicologico ed emotivo.
Attraverso la narrazione, le persone riescono a riorganizzare eventi, emozioni e ricordi, trasformando le esperienze significative, anche quelle difficili, caotiche o dolorose in qualcosa di comprensibile e condivisibile. Questo processo aiuta a creare un filo logico tra passato, presente e futuro, rafforzando il senso di identità e continuità personale. La narrazione ha inoltre un forte potere relazionale.
Condividere storie crea connessioni, favorisce empatia e riduce il senso di isolamento. Sapere che altri hanno vissuto esperienze simili o possono comprendere il nostro punto di vista contribuisce a sentirsi meno soli e più sostenuti. Si apre uno spazio sicuro in cui esplorare le proprie idee ed emozioni e si possono costruire nuove prospettive utili alla gestione della complessità delle nostre storie individuali e collettive. Scopo finale è promuovere nuove comunità di conoscenza e di appartenenza.
In questo percorso formativo compiremo un viaggio dall'io al tu fino al noi nella storia e nel mondo, attraverso gli strumenti offerti dalla memoria, dall'immaginazione, dalla creatività, dalla resilienza. La metodologia didattica è interattiva e si fonda sull'approccio della medicina narrativa: lettura, scrittura, condivisione con costante attivazione del dialogo e della riflessione.







