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Insegnava loro molte cose
con parabole

Domeniche bibliche / serie 36

da domenica 15 ottobre 2023 a domenica 19 maggio 2024
IN PRESENZA E STREAMING

a cura di
RENATO
DE ZAN
biblista

1. Domenica 15 ottobre 2023 › ore 9.30
Il mondo del mashàl
Un genere letterario-sapienziale svalutato e un po’ maltrattato
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2. Domenica 19 novembre 2023 › ore 9.30
Il problema storico: la parabola evangelica e quella del Gesù storico
Continuità, allegorizzazione, nuovo uso e cambio di uditorio
(Mc 4,3-8.13-20 e //)
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3.  Domenica 17 dicembre 2023 › ore 9.30
I vari aspetti di ciò che chiamiamo “parabola”
La parabola, il racconto esemplare, il paragone
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4.  Domenica 21 gennaio 2024 › ore 9.30
Le parabole geminate e le fusioni delle parabole
La Chiesa missionaria, il ritardo della Parusia e le direttive per i responsabili
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5.  Domenica 18 febbraio 2024 › ore 9.30
La parabola con tre testimonianze redazionali
I vignaioli omicidi, la triplice redazione, la triplice teologia
(Mc 12,1-11 e //)
6.  Domenica 17 marzo 2024 › ore 9.30
Il racconto esemplare con due testimonianze redazionali
La pecorella smarrita
(Mt 18,12-14 // Lc 15,4-7):
uso di Matteo e uso di Luca
7. Domenica 21 aprile 2024 › ore 9.30
La parabola con una sola testimonianza redazionale
L’amore del Padre verso due figli diversi in Lc 15,11-32
8.  Domenica 19 maggio 2024 › ore 9.30
Il giudizio universale: parabola, racconto esemplare o simbolismo?
Mt 25,31-46: il racconto alla luce dell’escatologia matteana

 

Nella nostra cultura popolare

la parabola fa parte di un patrimonio di “raccontini” per bambini.
Al massimo, la parabola viene considerata un racconto dal quale ricavare una morale. Più o meno come si fa con le favole di Esopo.
La parabola, invece, ha una struttura comunicativa piuttosto complessa.
Ha la sua origine nel mondo sapienziale ebraico dove in un racconto si potevano veicolare diversi messaggi.
Il primo messaggio (e anche il più importante) è la provocazione. Il mittente, prendendo dalla vita quotidiana un episodio, vero o verisimile, conosciuto comunque dai destinatari, pone in essere un racconto dove il destinatario è chiamato a emettere un giudizio su ciò che viene raccontato. L’abilità del mittente consiste nel collocare dentro al racconto la situazione vissuta dal destinatario. Costui, giudicando il racconto, giudica se stesso. Gli ascoltatori della parabola del figliol prodigo o del padre buono (Lc 15,11-32), giudicando l’agire del padre della parabola come il migliore nella situazione concreta, hanno dovuto ammettere che Gesù si comportava verso i pubblicani e i peccatori come il padre e che le loro critiche erano ingenerose. All’interno del racconto ci possono essere delle allusioni al mittente stesso o a certe situazioni che coinvolgono mittente e destinatari. In alcune parabole c’è anche qualche cenno di profezia. Nella parabola dei vignaioli omicidi (Mc 12,1-11 e //) c’è una chiara allusione al Figlio e alla futura distruzione di Gerusalemme. Accanto a queste parabole ricche, ci sono parenti un po’ più modesti. Sono i paragoni e i racconti esemplari.
I paragoni, in genere, sono molto toccanti e il mittente ne svela la ricchezza evocativa richiamando il loro legame con il reale.
Nel paragone della pecorella smarrita (Lc 15,4-7 e //) il richiamo alla tenerezza di Dio verso il peccatore è veramente sublime. I racconti esemplari, infine, presentano semplicemente un modello da imitare. È il classico caso del racconto del “buon samaritano” (Lc 10,30-37) che si conclude con le parole di Gesù al dottore della Legge: “Va’ e anche tu fa’ così”.
  

Per partecipare e contribuire

Le attività promosse da Presenza e Cultura sono aperte alla partecipazione delle persone che lo desiderano, senza distinzione alcuna, gratuitamente.

è necessario registrare i propri dati presso la Segreteria PEC in via Concordia 7;
oppure cliccando qui per compilare il form.
Per questo nuovo anno di attività è altresì caldamente richiesta, a tutte le persone che vi partecipano, una quota volontaria e libera, ma non obbligatoria, come forma di sostegno concreto per la promozione della formazione e della cultura.
La quota volontaria potrà essere versata presso la Segreteria in via Concordia 7 oppure tramite bonifico: IBAN IT42A0623012504000015110430
Prima di ogni incontro verrà inviata una mail di promemoria per chi avesse scelto la presenza, con anche il link per la registrazione alla diretta streaming.
Qualora ci fosse qualche dubbio, contattare la segreteria organizzativa alla mail pec@centroculturapordenone.it

gli incontri valgono come aggiornamento per gli insegnanti di religione

 

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