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Sezione Medie Superiori

PRIMO PREMIO

* “Lo studente perfetto” (11’). Gruppo di studenti del laboratorio di cinema, Liceo Scientifico “Tito Lucrezio Caro” di Cittadella (PD).

Coordinamento dell’insegnante Daniele Zanon.

Esiste lo studente perfetto?
Il lavoro dei ragazzi del Liceo di Cittadella risponde finalmente ad uno dei più ardui interrogativi che mai siano stati posti.
Ma non anticipiamo la soluzione: diciamo solo che l’autoironia, le trovate divertenti o addirittura esilaranti, le situazioni reali e le finzioni, gli interventi degli esperti e delle esperte, si fondono nel video con grande humor, misurata noncuranza, senso del percorso narrativo. Da vedere!

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Come una vera indagine scientifica gli studenti analizzano un problema che riguarda la loro vita scolastica: esiste lo studente perfetto? Sembra che uno sia stato individuato, e su questo esemplare si esterna la spiegazione della voce fuori campo, come in un vero documentario alla Piero Angela. Una vera ricerca non è tale se non è fatta anche sul campo: così, all’esame delle varie caratteristiche dell’esemplare a disposizione, si alternano le osservazioni dei coetanei, ragazzi e ragazze che rispondono in modo persuasivo all’intervistatore. I punti di forza di questo lavoro sono proprio l’idea di presentare qualcosa di paradossale come se fosse reale, e di farlo in modo accattivante, ponendo domande e creando un’aspettativa nelle risposte, che non sono mai scontate, perché l’idea è anche quella di stupire e divertire lo spettatore, inventando delle situazioni che si trasformano anche in fulminanti scenette comiche. E il volto del ragazzo che si è prestato al gioco di interpretare lo studente perfetto è stato scelto proprio bene, come la sua spalla, un improbabile bidello-angelo-cameriere che interpreta l’alter ego del protagonista: come per dire che tutti i ragazzi possono essere studenti perfetti e, allo stesso tempo, nessuno lo è del tutto.

SECONDO PREMIO EX AEQUO

* “Il fabbricante di sogni” (3’). Gruppo misto di studenti delle classi superiori, Centro Formazione Pordenone e Progetto Giovani di Prata (PN).

Coordinamento dell’insegnante Silvia Astorri e degli educatori Pamela Argento e Andrea Scodellaro.

Tre minuti in un mondo leggero di sogni (come recita appunto il titolo) sogni colorati e poetici che si sovrappongono al grigiore della realtà con una tecnica insolita piacevolissima a cavallo fra video e cartone animato, miscelando con creatività riprese in bianco nero con disegni a pastelli colorati. Belle anche le musiche realizzate dai ragazzi.

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Il mondo si può migliorare, basta crederci. La strada che ognuno di noi deve percorrere può essere aspra, difficile, a volte banale come un viottolo di campagna inserito in un paesaggio non particolarmente idilliaco. Però, per dare un pizzico di brio all’esistenza, basta accendere la fantasia, e colorare il proprio mondo in bianco e nero. Così il ragazzo che percorre la strada che il destino gli ha fatto trovare davanti può migliorarla, se vuole, aggiungendo all’ambiente che lo circonda un po’ di colore. Pesci volanti, farfalle multicolori, piante ed erba nuova possono sorgere ad ogni suo passo, ci si può inventare un mondo migliore, andando oltre l’apparenza, sapendo creare qualcosa che esprima la propria personalità, al di là del facile giudizio che uno sguardo superficiale può dare sulle situazioni e sulle persone.

SECONDO PREMIO EX AEQUO

* “Spring is sprint” (45”). Classi 3^ D e 5^ A, Istituto Statale d’Arte “Napoleone Nani” di Verona.

Coordinamento degli insegnanti Angela Galati e Stefano Caceffo.

Il gruppo di brevi lavori dell’Istituto d’Arte di Verona, a cominciare dal backstage, si distingue sia per spigliatezza sia per ricerca di pulizia formale. Tra tutti si apprezza in particolare Spring is sprint la solita musica, la solita città e la solita campagna sono lo sfondo di un messaggio non banale che l’iperbole narrativa e i colori smaglianti enfatizzano in modo simpatico, accattivante e convincente.

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Un’esplosione di primavera è quella che avviene nei corridoi della scuola degli autori di questo lavoro. È l’atto finale di un percorso per raggiungere la consapevolezza che quello che mangiamo non è poi così sano. Con l’invito di cambiare la propria alimentazione, aggiungendo più frutta e verdura.
L’unico modo per trovare un rimedio ad uno scorretto modo di mangiare è chiedere aiuto alla natura, in particolare alla stagione che per eccellenza porta nuovi frutti: naturalmente la primavera, l’apparizione della quale è sottolineata dalla musica più appropriata, quella di Vivaldi.
Il protagonista lascia la città e si avventura in campagna, cercando il luogo giusto per catturare l’aria più pura, per portare a termine il suo esperimento. Una volta ritornato a scuola, compie la magia: l’aria della primavera esplode e trasforma il cibo confezionato del distributore automatico in frutta e verdura di stagione, in un tripudio di colori.

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