Premi Sezione Materne Elementari
PRIMO PREMIO:
* “Fior di pelle” (5’30”). Scuola Primaria “Serafino Gnutti” di Serle (BS). Coordinatori del laboratorio Vincenzo Beschi e Irene Tedeschi.
Questo video ha la forza e la suggestione della novità. Si gioca infatti sul susseguirsi di immagini grafiche dove colori e matite tracciano segni su di un supporto inedito: i volti e i corpi dei bambini.
A fior di pelle, appunto, come già suggerito dal titolo.
Si tratta di uno spiritoso e divertente percorso, dove fiori multicolori si muovono e trasformano occhi, gambe, braccia, mani in una rappresentazione festosa e nuova, e per questo molto partecipata e strutturante sotto il profilo educativo.
Il gioco dell’animazione può avere, come i molti video premiati da questo concorso testimoniano, forme differenti, ed è sempre più difficile percorrere strade originali in questo campo. Per questo il lavoro di questi alunni è stato premiato, perché il supporto dei disegni animati è, in questo caso, davvero inedito: la pelle dei bambini. I loro occhi bellissimi e aperti ad ogni nuova esperienza sembrano attendere qualcosa di nuovo. Anche la loro pelle è attraversata da un fremito, da un pizzicore diverso, perché sta per succedere qualcosa: sulle braccia, sulle mani, perfino sul viso e sui piedi, nascono strani rampicanti e fiori, il cui movimento di esplosiva crescita si manifesta in modo sorprendente proprio sulla pelle dei bambini. Si animano così fiori e piante che prendono possesso del corpo, come un solletico speciale, arrampicandosi dappertutto, anche attorno all’ombelico, sul quale si rimetterà la felpa, per custodire al caldo quel fiore prezioso. Il divertimento per i bambini è stato assicurato dalla passione che tutti, prima o poi, hanno per i tatuaggi, in questo caso proprio speciali, per le parti del corpo che, per esigenze di scena, i bambini sono riusciti a colorare. E il backstage testimonia questa parte ludica del lavoro, presentandosi anche come ottimo strumento per comprendere l’impegno didattico che c’è dietro pochi minuti di animazione.
SECONDO PREMIO:
* “M’illumino di meno” (4’40”). Scuola Elementare Statale “Collodi-Rodari” e Laboratorio Millelire del Centro di Cultura per l’immagine e il cinema d’animazione di Torino. Coordinamento degli insegnanti Maria Iva Martella e Laura Aimo. Supporto tecnico Fulvia Clari, Gabriella Garbarino e Caterina Mascolo.
Sulla canzone “M’illumino di meno” del gruppo Radici nel cemento composta nel 2007 per la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico, si sviluppa una sorta di spot vivace e pieno di brio che guarda caso non ci invita a consumare di più, ma di meno, meno energia elettrica. Questo bel lavoro, fatto con pochi e semplici mezzi, ci dimostra una volta di più che con delle buone idee si può fare molto, sia nel campo dei video che nel campo del risparmio energetico appunto.
Dare vita ad una canzone è sempre un’operazione accattivante, anche se il risultato non è scontato. Qui, in più, c’è la convinzione di abbracciare in toto il messaggio della canzone scelta, la sigla musicale di un’iniziativa che, anno dopo anno, sta prendendo sempre più piede. Si tratta di “M’illumino di meno”, la campagna per il risparmio energetico che invita a consumare meno energia e a sfruttare di più quella che deriva da fonti alternative. L’idea è nata all’interno della trasmissione radiofonica di Rai Due Caterpillar: ormai sono città intere ad aderire a questa campagna, che ha il suo momento clou il 16 febbraio. Non solo i privati spengono le luci in uno stesso momento, ma alcune amministrazioni hanno deciso addirittura di spegnere la luce dei loro monumenti principali.
Questo lavoro di animazione segue passo dopo passo il contenuto di questo rap, che invita a prestare più attenzione all’ambiente compiendo piccoli gesti quotidiani che portano ad avere un risparmio di risorse energetiche. I bambini li hanno fatti propri e li hanno tradotti in disegni che, una volta animati, rendono più immediato un messaggio educativo forte, che li coinvolgerà senz’altro anche nel futuro, coinvolgendo anche i coetanei che guardano il cartone, perché con questo mezzo il messaggio passa in modo più immediato.