Premio Caritas Pordenone
per un’opera sul tema “Piccole scelte per cambiare il proprio stile di vita e prendersi cura del mondo: attenzione ai consumi, all'uso delle risorse naturali e del tempo, evitando gli sprechi”
Miopia
Classe 2^A, Istituto Istruzione Superiore “Jacopo Linussio” – Liceo Scientifico “Giovanni Marinelli” di Codroipo (UD). Coordinamento dell’insegnante Pietrino Biondi.
Dei veri e propri quadri riempiono lo schermo, ma quelle che a prima vista apparivano delle piacevoli texture, o addirittura la riproduzione di un Seurat, si rivelano per quello che sono: mucchi differenti di rifiuti.
La verità ci sta davanti agli occhi ma spesso, a causa della nostra ... miopia, non siamo in grado di vedere davvero. Se usassimo le “lenti” giuste scopriremmo di poter ricavare bellezza anche dalla spazzatura. Basta voler distinguere, dare un ordine: “differenziare”, in una parola. L’accuratezza della fattura, la nitidezza formale e concettuale del piccolo lavoro vanno diritti allo scopo: e conquistano naturalmente l’occhio di chi guarda!
Siamo ancora poco attenti all’ambiente, nonostante tutte le sollecitazioni che vorrebbero educarci ad una cura maggiore del luogo in cui viviamo, nonostante sia oramai obbligatoria la raccolta differenziata in tutti i comuni. Se è vero che la nostra sensibilità è colpita dalla responsabilità che è nelle mani di tutti, forse questi messaggi, nella vita di tutti i giorni, ci attraversano senza lasciare tracce, come se fare la fatica di dividere i diversi rifiuti fosse affare degli altri, non nostro. Così il nostro sguardo verso la realtà è miope: facciamo grandi proclami e poi non siamo in grado di sostenere una fatica quotidiana che è un piccolo sforzo accanto al piccolo sforzo degli altri.
I ragazzi esemplificano questa miopia in modo originale, focalizzando l’attenzione dello spettatore su alcuni particolari di immagini famose, zoomando l’immagine fino a catturarne i pixel che ne determinano i particolari, come può fare l’occhio umano quando si avvicina ad un cartellone pubblicitario e si accorge che l’immagine che si percepisce è fatto in realtà da tanti puntini colorati. Che, in questo caso, sono i nostri rifiuti.