Vai al contenuto

Premio Provincia di Pordenone

per un video che promuova un territorio presentando un aspetto particolare della cultura locale, un personaggio o un luogo

La storia di Arezzo

Classi 5^ B/C, Istituto Comprensivo Margaritone – Scuola Primaria “Aldo Moro” di Arezzo. Coordinamento degli insegnanti Lucia Frontini e Gloria Sereni.
Ironica, originalissima storia della città e del territorio di Arezzo, raccontata con immediatezza e capacità comunicativa.
Una modalità accattivante per raccontare tanto e bene, senza annoiare. L’immagine è valida e studiata nei particolari, mentre il filo conduttore che unisce i “capitoli” della storia lo si rintraccia subito in uno spiritoso scambio di grandi occhiali che passano da un bambino all’altro, dando continuità visiva alla narrazione.
L’insieme è innovativo e brioso, la recitazione è ben curata e contribuisce a donare ulteriore freschezza all’ottimo e splendidamente concertato prodotto finale.

immagine

Come raccontare la storia della propria città in modo originale, accattivante e divertente, senza essere troppo nozionistici ma, ugualmente, credibili? Questi bambini ci sono riusciti, usando brevi battute, espresse con spontaneità ed ironia, perché la storia è una faccenda seria, ma si può anche trasmettere in modo divertente. I bambini delle classi coinvolte riescono a raccontare qualche millennio di storia usando poche ed essenziali parole, qualche foto ben scelta sullo sfondo e l’aiuto di qualche breve scenetta in costume. Il tono iniziale è quello scientifico per eccellenza, quello che anche i più giovani sanno riconoscere, vale a dire un’impostazione alla Piero Angela, sottolineata dalla sigla di Quark. Poi, attraverso il passaggio di un paio di grandi occhiali che fanno tanto professore, i narratori si passano anche la parola, come degli autentici eredi di Quark: i diversi argomenti si legano uno all’altro sul filo della storia, e il modo divertente che fa dimenticare Piero Angela è un escamotage per attirare l’attenzione dello spettatore, grande o piccolo che sia. Dietro alla realizzazione di un elaborato come questo, oltre ad un buon lavoro di educazione all’immagine, c’è anche un valido progetto didattico per la conoscenza e la valorizzazione del territorio.

storiaarezzo