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"Zan Vecio" ultimo casone della laguna di Marano

Premio Provincia di Pordenone

Studenti dell’Istituto Professionale “Luigi Galvani” di Trieste
corso di studi di Tecnico dell’Industria Audiovisiva
Coordinamento dell’insegnante Mauro De Luca

I casoni sono una delle caratteristiche della laguna di Marano: sono le antiche costruzione, fatte con le canne del luogo, pali di legno e vimini, che usavano i pescatori quando il lavoro li portava per giorni fuori casa. Erano un rifugio, un luogo di passaggio e, per questo, destinati a non durare nel tempo, proprio per la deperibilità dei materiali con i quali venivano costruiti. I casoni erano costruiti sui isolette, le “motte”, che venivano consolidate con terra, fango e pietre, per dare maggiore stabilità al rifugio, che era formato da una sola stanza con un focolare e con la porta orientata ad ovest, per proteggersi dalla bora. Oggi i casoni sono diventati abitazioni che i maranesi usano d’estate, per le vacanze o per portarci gli amici: l’unico che mantiene l’antica funzione legata alla pesca è il Cason “Zan Vecio”, che richiama ancora oggi l’antico legame che univa la sopravvivenza dell’uomo con le risorse della laguna.
L’elaborato è un piccolo documentario che, ripercorrendo la laguna e le foci del fiume Stella, fa conoscere un ambiente naturale unico, oggi riserva naturale, valorizzandone le particolarità. I casoni punteggiano la laguna confondendosi tra i canneti, rifugio di molti uccelli migratori: un’ultima traccia di un legame tra l’uomo e la natura che anche i ritmi della modernità non hanno alterato.
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zan vecio