Ottovolante
Premio Speciale per la miglior recitazione
Classe 5^
Fondazione Marri-S. Umiltà
Liceo Linguistico Europeo ad indirizzo artistico di Faenza (RA)
Coordinamento delle insegnanti Maria Raffaela Prencipe e Samantha Casella
Ottime riprese, ricche e varie, che valorizzano l’espressività dei tre protagonisti: un regista arcigno, incontentabile e un po’ misantropo, una centralinista molto paziente, con aspirazioni di attrice e una ragazza che cerca se stessa, incrociando le strade degli altri personaggi. Anche la scelta dei luoghi della storia è varia: si va dall’abitazione delle due ragazze ad un bar, dal call center alla biblioteca, dal conservatorio alla stanza in cui si tengono i provini per la realizzazione di Medea, fino al ristorante del finale. Marica, la ragazza del call center, distribuisce consigli a persone che devono risolvere piccoli problemi quotidiani, o che, semplicemente, cercano una voce amica per superare la solitudine quotidiana. Marica è all’altezza del suo compito, che svolge usando un po’ di buon senso e tanta pazienza, magari prendendo a prestito anche qualche battuta del testo di Euripide, tanto per non perdere di vista il suo obiettivo, che è quello di arrivare in tempo al provino in cui assegnano la parte di Medea. Claudia, invece, sembra non avere le idee chiare: suona il violoncello, frequenta una biblioteca, e sottovaluta le attenzioni del ragazzo che le viene incontro tra i volumi. Il regista è incontentabile, e tratta male i giovani aspiranti attori per la sua Medea, e così fa anche con Marica, che pur non lo lascia indifferente. Si scoprirà che Claudia è la figlia del regista: è lei l’ottovolante che vaga indeciso ma che, alla fine, saprà fare la sua scelta.
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