Inediti legami
Primo premio sezione scuola superiore
Dieci ragazzi iscritti ai corsi del biennio superiore
Istituto Penale per Minorenni di Treviso
Centro Territoriale Permanente Treviso2
Coordinamento Roberto Franzin.
Teatro e arte, due mondi espressivi diversi si incontrano in questo elaborato, frutto di un difficile lavoro didattico all’interno di un istituto penale per minori.
Molto felice la scelta del soggetto: coinvolgere i ragazzi, attraverso una sorta di living theatre ripreso in bianco e nero, in modo da mettere in primo piano la loro fisicità, che diventa il principale mezzo espressivo per interpretare emozioni forti che trovano in un’opera d’arte famosa la loro iconografia perfetta.
Per dei ragazzi che hanno sempre avuto un vissuto molto difficile a scuola, la scelta di usare tecniche didattiche alternative, che passano attraverso la rappresentazione scenica di opere scelte da loro, è senz’altro vincente per valorizzare un’espressività sacrificata anche dalla vita isolata che fanno. Teatro, danza, movimento significano anche liberare sentimenti ed esprimere emozioni contenute e represse, forse rese proprie in modo consapevole per la prima volta. Il lavoro è diviso in tre parti: dalla solitudine angosciosa espressa dalla corda che strozza e toglie la vita di Lacoonte o dall’urlo di Munch, si arriva alla lotta solidale, che passa attraverso l’interpretazione della Zattera della Medusa di Gericault, il Giuramento degli Orazi di David e Il quarto stato di Pellizza da Volpedo. Il tutto esplode nella danza, con richiamo a Matisse, per esprimere la gioia, anche sulle note di Beethoven. Un richiamo alla libertà, aspirazione di chi vive, in così giovane età, recluso.