Tanti contro uno. Una storia di bulli
Primo premio sezione scuola primaria e dell'infanzia
Classe 2^E
195° Circolo Didattico di Roma – Plesso “Buon Pastore”
Coordinatore del laboratorio multimediale “Marcello Mastroianni” Fabio Caramaschi
Bella la scelta di raccontare una storia in bianco e nero, ricordando una pellicola del cinema muto: così si valorizza di più l’espressività dei volti dei bambini e si riducono al minimo le parole, molto sintetiche nei cartelli scritti che appaiono tra una sequenza e l’altra. D’altra parte qui le parole necessarie sono proprio poche, perché i bambini hanno saputo calarsi molto bene nelle loro parti, riuscendo ad essere molto persuasivi. L’argomento scelto sembra anche derivare da un fatto reale, vista la dedica finale ad un bambino e a tutti coloro che sono stati vittime di atti di bullismo. Un gruppo di quattro bambini tormenta un piccolo compagno di classe: gli tolgono i giochi, lo isolano, non gli permettono di andare in bagno, gli fanno lo sgambetto. Però non tutti i compagni di classe sono d’accordo, uno denuncia il fatto alle femmine, che studiano un piano per isolare i bulli, per far capire loro che stanno sbagliando. Lo fanno in modo indiretto ed elegante, semplicemente ignorando le loro richieste: si sa, l’astuccio dei maschi non è così fornito come quello delle compagne e ad ogni richiesta di colori, colla, temperino, le femmine negano ogni aiuto solidale, soltanto a coloro che hanno trattato male il piccolo Kenny. Alla fine il messaggio arriva, assieme alle scuse: la vittima le accetta, non senza aver pensato ad una personale vendetta conto ognuno dei colpevoli, in una sequenza che ricorda le vecchie comiche. Alla fine la giustizia, ripristinata dalle femmine, prevale.