Miniatura Medievale
A cura di Anna Fontana architetto
da giovedì 14 gennaio a giovedì 11 febbraio 2016 |
Come miniatori nei loro scriptoria proveremo a realizzare una iniziale miniata, una di quelle lettere che erano l'incipit di testi particolarmente importanti e che potevano occupare un'intera pagina o lo spazio di cinque, sei righe (quindi miniatura non è qualcosa di piccolo). La lettera decorata, cioè abbellita con disegni puramente di carattere ornamentale, ci permetterà di avvicinare l'arte "ch'alluminar chiamata è in Parisi" come Dante, nel XI canto del Purgatorio, definì gli splendidi lavori che diedero prestigio e ricchezza al manoscritto medioevale.
Un mondo ai nostri occhi misterioso dove la conoscenza di piante, terre e minerali era il necessario bagaglio del miniatore, dove storie e leggende attribuivano significati alchemici di segretezza e mistero, dove tutto ciò che veniva disegnato, tramite non solo la rappresentazione grafica ma anche attraverso i colori, aveva un suo ben preciso significato.
Per fare ciò prenderemo come base di lavoro alcune lettere dei codici liturgici conservati nell'archivio parrocchiale del duomo di Spilimbergo, opera di Giovanni de Cramaris.
Affronteremo come i monaci, il ricalco, la stesura, la doratura e il colore. Quindi, seppur supportati da mezzi moderni, proveremo ad immaginarci in un monastero del 1300, seduti ad uno scriptorium tra inchiostri, conchiglie, polveri, leganti.
Non occorrerà saper disegnare ma seguire alcune regole e divertirsi a realizzare da sé i colori necessari.