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I vincitori

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PREMIO GIOVANI, ARTE E CITTÀ
CENTRO INIZIATIVE CULTURALI PORDENONE

* “Vincent in 3D” (6’). A Giovanni Tomas di Siror (TN), Accademia di Belle Arti di Venezia – Corso di Teoria e Metodo dei Mass Media Laboratorio di Animazione Digitale. Coordinamento dell'insegnante Masha Starec. Il lavoro è stato eseguito per la tesi di secondo livello in Nuove Tecnologie per l'Arte, che ha avuto come relatore il prof. Francesco Arrivo (corso di Scenografia per la Televisione). 300,00Euro
L’autore, da cinefilo entusiasta, ha inteso rendere omaggio al cortometraggio “Vincent” girato nel 1982 in stop motion dal mitico Tim Burton. Tuttavia nella sua rivisitazione della celebre pellicola, Giovanni Tomas ha usato con grande abilità, le nuove tecniche della computer-grafica 3D e dunque, se è vero com’è vero che “il mezzo è il messaggio”, il suo video non è da interpretare semplicemente come un esercizio tecnico, quanto piuttosto come una rispettosa e appassionata attualizzazione.

* “L’amore ti rende migliore” (2’ 15’’). A Veronica Pellegrin di San Lugano/Trodena (BZ) e Emanuele Dragone di Montesilvano (PE), Accademia di Belle Arti di Venezia – Biennio Nuove Tecnologie per le Arti Corso di Ripresa e Montaggio Video. Coordinamento dell’insegnante Gabriele Coassin. 300,00Euro
Con le apparenze di un efficace spot-progresso che ci invita a non gettare in acqua le immondizie e ci esorta al senso civico, il video in verità ci dice qualcosa di più: per un mondo migliore, per un mondo in tutti i sensi più pulito dovremo saper conservare con cura anche la capacità di donare un fiore.

PREMIO COMUNICO DUNQUE SONO
PRESENZA E CULTURA

per un’opera che tratti, sotto qualsiasi profilo, i più diversi aspetti della comunicazione interpersonale

* “Telefono senza fili” (3’).Classe IV A, Liceo Artistico Giovanni Sello di Udine. Coordinamento degli insegnanti Francesca Piccini e Stefano Tubaro. 300,00Euro
Lo spot, che si sviluppa con ritmo vivace alternando le inquadrature in una sorta di variazione continua, ha il pregio di imporsi all’attenzione di chi vede e ascolta stimolando la curiosità su cosa stia accadendo. La risposta alla fine arriva: si tratta di un gioco antico, quello del telefono senza fili; e la frase che correva di bocca in bocca era, appunto, “comunico dunque sono”. Ma un’aggiunta lapidaria – “o no??”– solleva il demone del dubbio, e punta il dito sui linguaggi, sui codici, sui rumori, sulla effettiva possibilità di scambio interpersonale.

* “Videocurriculum” (1’). A Daniela Lessio di Fiesso d’Artico (VE), Accademia di Belle Arti di Venezia – Biennio Nuove Tecnologie per le Arti Corso di Ripresa e Montaggio Video. Coordinamento dell’insegnante Gabriele Coassin. 300,00Euro
Prendendo spunto dai famosi “calligrammes” di Apollinaire l’autrice dispone e muove una serie di caratteri tipografici, che diventano protagonisti di una elegante e sorprendente animazione. L’occhio segue incantato le evoluzioni dei segni e la fresca creatività del risultato ci muove piacevolmente al sorriso.

PREMIO GIOVANI E INNOVAZIONE
FONDAZIONE CRUP

per un’opera che documenti esperienze innovative promosse da giovani

* “Videocurriculum” (1’). A Chiara Rizzi di Dosson di Casier (TV), Accademia di Belle Arti di Venezia – Biennio Nuove Tecnologie per le Arti Corso di Ripresa e Montaggio Video. Coordinamento dell’insegnante Gabriele Coassin. 600,00Euro
L’autrice sposa felicemente un nuovo modo di preparare un curriculum attraverso il mezzo video, che risulta utilizzato in modo moderno, accattivante e soprattutto assai efficace per dare un veloce e moderno campionario di “assaggi” delle proprie capacità creative, proposte ai potenziali interessati.

PREMIO ITINERARI DA SCOPRIRE. TRA STORIA, NATURA, OSPITALITÀ
PROVINCIA DI PORDENONE

per un video che promuova un territorio

* “I nostri primi 150 anni. Il Risorgimento spiegato a tutti” (15’). Classi I e II C, Scuola Secondaria di Primo Grado Guglielmo Marconi di Maniago (PN). Coordinamento dell’insegnante Rosa Pietro. 300,00Euro
Il video, espressione di un percorso didattico sull’anniversario dell’Unità d’Italia, pur nella semplicità dei mezzi, riesce a centrare alcuni aspetti positivi. La capacità di sintesi storica e il protagonismo spontaneo dei ragazzi sono infatti inquadrati da una cornice ironica che accompagna e rende divertente la visione. Apprezzabile l’ambientazione nei locali scolastici, che non rinuncia a simulare in modo simbolico, con l’impiego di tecniche multidisciplinari, contesti vari degli episodi storici. Apprezzabile nel finale, sul piano del contenuto e della responsabilità, lo sforzo di rilancio al futuro da parte delle giovani generazioni.

* “L’isola della Cona” (6’30”). Classe II corso di studi di Tecnico dell’Industria Audiovisiva, Istituto Professionale Luigi Galvani di Trieste. Coordinamento degli insegnanti Milena Bodigoi e Mauro De Luca. 300,00Euro
Il video utilizza al meglio gli schemi del documentario naturalistico per offrire allo spettatore una panoramica del progetto faunistico e delle ricchezze paesaggistiche del Parco della Cona, concentrando soprattutto nella descrizione degli animali e dei loro comportamenti – costruita sulla base di prolungate ricognizioni del territorio – le parti di maggiore efficacia visiva del lavoro.

PREMIO FOTOGRAFIA BANCA POPOLARE FRIULADRIA
per un’opera che, nelle riprese, evidenzi particolare cura della “fotografia”

* “The guests are coming! Open the door” (3’). Gruppo di studenti tra gli 11 e i 16 anni di laboratorio video extrascolastico nel contesto del Kansk International Video Festival (Kansk- Russia). Coordinatori del laboratorio multimediale “Associazione Ottomani” di Guiglia (MO), Andrea Martignoni e Roberto Paganelli. 600,00Euro
Un’animazione che è tutta una sorpresa. L“indagine” sui rumori, suoni e dialoghi provenienti dalle strade della città di Kansk (Russia) viene trasportata e interpretata con la tecnica del cinema d’animazione (frame by frame) utilizzando carta, sabbia, plastica, chiodi e altro. Il risultato è una curiosa sequenza di invenzioni grafiche, giocate con brio e fantasia ben supportate dal sonoro. La particolare cura nella composizione rende questo video, malgrado i dialoghi in russo, un esperimento riuscitissimo in cui le immagini, da sole, possono raccontare una storia e trasmettono delle emozioni. A questo lavoro Apriamo la porta volentieri.

PREMIO MUSICA-IMMAGINI
per un’opera particolarmente significativa nella scelta del commento sonoro-musicale (possibilmente originale) e per la sua sintonia con le immagini.

* “Umanimati: una composizione video/musicale fatta con i piedi e non solo” (8’45”). Classe I B, Scuola Secondaria Primo Grado Giacomo Perlasca di Rezzato (BS) in collaborazione con Associazione Avisco (BS) e Fondazione PinAC di Rezzato (BS). Coordinatori del laboratorio Vincenzo Beschi e Irene Tedeschi. 600,00Euro
Il video, espressione di una collaudata équipe di lavoro che sostiene l’intero impianto didattico e tecnico della classe coinvolta, restituisce in modo eccellente il nesso tra corporeità, ritmo musicale e montaggio delle immagini. L’aspetto giocoso e quello tecnico risultano ottimamente bilanciati grazie alle continue variazioni sui temi corporei: bocca, occhi, mani e piedi. La scelta dei suoni accompagna sincronicamente e dinamizza i movimenti “fotografici” delle immagini. La sistematicità del metodo e l’eccellenza dei risultati finali sono ampiamente restituiti dal back stage, corredo che qualifica la didattica soggiacente e valorizza aspetti del video altrimenti riconducibili alla sola tecnica guidata dai professionisti.

PREMIO MIGLIORE RECITAZIONE
per un lavoro in cui singoli o gruppi dimostrino una particolare cura per espressività corporea, dizione e sensibilità nell’affrontare ogni ruolo

* “Tempi che ritornano”(7’58’’). Classe II A, Scuola Secondaria Primo Grado Luigi Vicini di Parma. Il video è stato realizzato nell’ambito del Progetto Immagini e Suoni promosso dal Comune di Parma-Servizi per la Scuola Parmainfanzia. Coordinamento degli educatori Maurizio Mercuri con supporto tecnico di Stefania Sirocchi. 300,00Euro
Non è facile recitare senza l’uso della parola, essere persuasivi soltanto attraverso gli sguardi e i movimenti del corpo: ma questi ragazzi ci riescono, dando una buffa espressività ai personaggi che interpretano, facendo il verso agli attori del cinema muto, costruendo una storia semplice e, al tempo stesso, efficace, resa accattivante proprio dalla scelta recitativa compiuta dai ragazzi.

* “Il microchip della felicità” (1’ 27’’). A Giuseppe Saccotelli, Liceo Scientifico Charles Darwin di Rivoli (TO). 300,00Euro
Si tratta di un one man show: l’autore ha scritto, diretto e interpretato il suo lavoro, trasformandosi in uno Steve Jobs del futuro in modo ironico, nel proporre l’invenzione del secolo, qualcosa che, al di là delle scoperte tecnologiche, è sotto lo sguardo di tutti. Il rapporto con la telecamera è diretto, spiritoso, divertito, tanto che il protagonista, come si dice, buca lo schermo, senza prendersi troppo sul serio.

ALTRI PREMI

* “Capoverso” (7’14’’). A Francesco di Gioia e Elisabetta Zerbinatti, classe V F grafica, Liceo Artistico Giovanni Sello di Udine. Coordinamento dell’Insegnante Zamolo. 400,00Euro
Una danzatrice che pare turbata dal proprio fisico non abbastanza filiforme, con la conseguente – quasi bulimica – insistenza sulle immagini di arance spremute nelle cui fibre si cerca ossessivamente una via d’uscita al problema; l’amore tormentato della ragazza per un danzatore acrobata, sospeso nello spazio e sulla storia come una spada di Dàmocle; tre arpie che con la propria maschera visualizzano precarietà ed angosce della protagonista.
Di tutti questi elementi il video ha il pregio di saper organicamente intrecciare valenze simboliche ed evidenza visiva, con buona cura della fotografia ed integrazione dell’immagine con un incalzante commento sonoro.

* “Caneva Music School” (1’44”). Scuola Secondaria di Primo Grado Enrico Fermi di Caneva (PN). Coordinamento degli insegnanti Vecchies, Furlan e Silvia Moras Laboratorio Mediateca Cinemazero. 300,00Euro
Il video è una animazione realizzata in una scuola secondaria di primo grado dove contenuti e apprendimento dipendono dal coinvolgimento totale delle persone. In questa simpatica storia animata, ben supportata dal commento sonoro, traspaiono partecipazione e calore, si riconosce autenticità nei supporti usati per la video animazione e nelle fasi di lavorazione, dove l'impegno diventa momento di crescita e dà valore all'intero progetto.

* “Cartini animati”(3’30’’). Istituto Comprensivo Ponte San Nicolò, Scuola Primaria Guglielmo Marconi di Roncaglia (PD). Coordinamento dell’insegnante Raffaella Traniello. 300,00Euro
Creatività didattica, gioia nel “fare”, trovate originali, freschezza di idee grafico pittoriche, grande ricchezza di contenuti e partecipazione corale ed entusiasta dei bambini.
Che altro dire in merito a questo superlativo video dove l’animazione in stop – motion è corollario di un progetto didattico vivo e condiviso?
C’è dietro ancora una volta la passione di chi “ci crede” e non lascia nulla al caso, qualsiasi sia l’argomento trattato. Davvero un lavoro maturo e straordinariamente educativo.

* “Ciak s’impara” (15’). Istituto Comprensivo di Meduno (PN) – Scuola Primaria. Coordinamento degli insegnanti del Plesso. 150,00Euro
Interessante progetto didattico diligentemente condotto attraverso il “fare”. Dall’esperienza diretta del reperimento e della scelta della materia prima, i sassi dei Magredi, fino alla realizzazione di un mosaico, i bambini acquisiscono competenza tecnica e consapevolezza del processo di trasformazione delle pietre attraverso la realizzazione di un’opera di gruppo di cui andranno giustamente orgogliosi.
Filastrocche in italiano e friulano, Storia e storie, visite al Museo dell’Emigrazione di Cavasso, impegno e tanto altro ancora sono parti importanti di questo video, documento di un’operatività didattica condotta con efficace semplicità, e la certezza tangibile di obiettivi raggiunti.

* “Clauzetto - Racconto di un territorio” (12’). Classe III, Scuola Primaria di Campagna, Circolo Didattico di Maniago (PN). Coordinamento degli insegnanti Giuliana Massaro e Luisa Zecchin. 150,00Euro
Una semplice e accurata sequenza fotografica accompagna la cronaca di un’uscita alle grotte di Pradis. Un buon lavoro documentativo per l’archivio di classe.

SEGNALAZIONE
* “Volevo le Snaik”
(22’). Classi I e II, Istituto d’Istruzione Superiore “Mancini” di Cosenza.
Il corto “Volevo le Snaik” si distingue per humour, autoironia, arguzia e scelta quasi sempre felice dei tempi. La continua contrapposizione tra il protagonista e tutti gli altri (belli, ricchi e... firmati) è sottolineata dalla studiata lentezza che caratterizza l’eloquio e il pensiero del primo e dal brio e dalla sicurezza che riguarda quasi tutto il resto del mondo. Il problema esistenziale fondamentale è quello di “far parte”, e le Snaik sono un simbolo imprescindibile del gruppo...
Il video è godibilissimo sia nelle sue iperboli narrative (che sdrammatizzano la sensazione di emarginazione spesso percepita dai ragazzi) sia nel tratteggio delle caratteristiche psicologiche del protagonista. Peccato che il minutaggio ecceda quasi del cinquanta per cento i limiti imposti del bando!

Dal TG3 regionale di domenica 29 aprile