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Genitori e figli

PREMIO CRÉDIT AGRICOLE FRIULADRIA
Per un’opera che, nelle riprese, evidenzi particolare cura della “fotografia”

Classe 3^A Scuola Secondaria di Secondo Grado Caprin dell’Istituto Comprensivo Valmaura di Trieste. Coordinamento degli insegnanti Dario Gasparo e Catia Trombetti.

Tra i temi strutturali dell’adolescenza un posto di assoluto rilievo è quello del rapporto genitori-figli. Un rapporto da rileggere secondo la prospettiva generativa che caratterizza anche le dimensioni conflittuali. È lodevole perciò che proprio in questo senso la scuola interroghi i ragazzi sul proprio vissuto, utilizzando lo speciale filtro dei testi della tradizione classica. Nel video Genitori e figli della scuola di Trieste le figure classiche di Edipo, Narciso, Medea e Telemaco attraversano il tempo e risignificano, con la voce incerta degli adolescenti, gli spazi di vita dei ragazzi della scuola triestina. Ed è anche il taglio fotografico dei ritratti, con lo sfondo segnato dagli scorci alternati del fuoco, del mare al tramonto o durante la pioggia, a far sentire la pensosa generatività di questo percorso educativo, in cui la cultura classica sostiene ancora la formazione dell’identità contemporanea.
Il video raccoglie dunque tutta insieme, senza infingimenti e con immagini che assumono vigore dentro la semplicità del quotidiano messo a nudo dalla poesia, la traiettoria di chi cerca e di chi trova, con le asperità di una conoscenza dolente e partecipe.

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Molto accurate le riprese, che ci svelano una Trieste intima, dipinta in bianco e nero o scegliendo pochi toni colorati, come la fiamma di un fuoco crepitante nell’oscurità, oppure le ombre di una giornata di pioggia, giocando sui toni di grigio. La fotografia molto espressiva rivela dei primi piani intensi, giovani volti che lasciano ai propri genitori dei versi, delle parole che, a tu per tu, sono senz’altro più difficili da dire. Ciò che esprimono è un’incomprensione profonda, con sfumature di indifferenza e abbandono: certo, sono tipici dell’adolescenza certi atteggiamenti di lontananza tra generazioni, che la crescita verso una dimensione più adulta e indipendente accentua, velandola di melanconia, di tristezza, perché i rapporti tra genitori e figli appaiono tutto fuorché sereni.
I ragazzi sentono lontani i propri genitori, non riescono a condividere in modo facile la vita quotidiana, a volte gli adulti sono giudicati assenti con i loro pensieri e preoccupazioni rivolti ad altro, tanto da sfiorare una distanza quasi incolmabile verso chi hanno generato. A volte, c’è un barlume di comprensione, anche se la sofferenza che generano il distacco e l’apparente poca comprensione tra generazioni diverse sembrano una ferita indelebile.
 


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